10 miti sulle pulizie: quanti vanno sfatati?

In tema di pulizie ci sono vari suggerimenti che è bene seguire, ma sono davvero tutti veri? Spesso si commettono errori comuni e vengono adottate tutta una serie di abitudini che è bene correggere per poter ottenere risultati impeccabili ottimizzando i tempi.

Ecco quali sono i 10 miti da sfatare per una casa splendente!

 

1. La spugna è l’accessorio più sporco per fare le pulizie? Falso

Come noto le spugne rappresentano gli strumenti per le pulizie in cui si annidano numerosi germi e batteri. In realtà c’è un attrezzo molto più contaminato in ogni casa: si tratta del mocio e la ragione è molto semplice. In un metro quadrato di pavimenti, infatti, sono presenti oltre un miliardo di batteri che rimangono intrappolati nelle frange. Ecco spiegato come mai si consiglia di lavare a fine utilizzo le parti in tessuto a 60 °C e comunque di cambiare il mocio ogni due mesi circa.



2. L’efficacia di un detersivo dipende dalla quantità di schiuma. Falso

In linea generale vale proprio l’inverso, ovvero un detersivo che non produce schiuma è da preferire. Molte persone, tuttavia, sono portate a pensare che più schiuma viene prodotta e migliori saranno i risultati che si ottengono in termini di pulizia profonda. In realtà bisogna considerare che l’eccessiva schiuma potrebbe bloccare il movimento delle fibre con il risultato di asportare minore sporco dalle superfici. Quando si devono pulire le piastrelle, piani e rivestimenti non bisogna mai eccedere con il detergente, anche perché in questo modo si riesce a dare una mano concreta all’ambiente, evitando inutili sprechi.


3. Servono un paio di giorni per ultimare le pulizie di primavera. Falso

Alcune persone sono convinte che basta pulire a fondo la casa per un intero weekend per poi non pensarci più fino all’anno successivo. Le cose non funzionano così, in quanto serve costanza e impegno per poter raggiungere dei buoni risultati. Sarà dunque importante pianificare un ciclo di pulizie settimanale, iniziando dalla cucina, per poi passare al bagno e al resto delle stanze. Non bisogna trascurare ogni angolo, come le parti alte dei pensili e il box doccia. Così facendo le pulizie di primavera diventeranno meno impegnative.


4. Le finestre vanno pulite quando c’è il sole. Falso

La luce solare può aiutare a vedere meglio sporco e macchie sui vetri, ma questo non vuol dire che è il momento giusto per prendere lo strofinaccio. Il sole, infatti, tende a fare evaporare l’acqua in maniera veloce e il risultato finale saranno vetri opachi e con tanti aloni. Per ottenere finestre brillanti è meglio aspettare una giornata nuvolosa. Quando questo non è possibile è bene pulire velocemente, prestando molta attenzione, altrimenti gli aloni appariranno in un attimo.


5. Indossando i guanti di gomma ci proteggiamo dai germi. Falso

Prima di iniziare le pulizie è sempre buona regola indossare guanti di gomma, ma occorre essere cauti perché così facendo non si ottiene una protezione completa dai germi. Quando infatti sudiamo o inavvertitamente entra acqua nei guanti si crea una condizione di umidità favorevole per la proliferazione batterica. Per ovviare a questo problema basta mettere del borotalco all’interno dei guanti che servirà ad assorbire l’umidità immediatamente. Ultimate la pulizie bisogna rovesciare i guanti e farli asciugare per bene all’aria aperta.


6. Le tende si lavano a 30° C selezionando un ciclo delicato. Vero

Pulire le tende a mano è un’operazione faticosa e fastidiosa, ma per fortuna con l’aiuto della lavatrice tutto diventa molto più semplice e veloce. A questo riguardo basta usare un programma delicato a 30° C per avere tende pulite, profumate e prive di polvere. Bisogna comunque ricordare di eliminare la centrifuga, perché l’eccessiva rotazione crea pieghe profonde difficili da eliminare durante la stiratura. Attenzione anche alla scelta del detersivo che dovrà essere delicato in modo da non avere il problema di macchie e residui.


7. Per spolverare meglio serve un panno umido. Falso

Questa è una convinzione abbastanza diffusa, oltre che un mito che bisogna sfatare. Il panno umido sembra dare buoni risultati, almeno inizialmente, ma dopo pochi minuti sarà facile notare uno strato grigio sui mobili. L’umidità infatti non farà altro che attirare la polvere, per questo è meglio usare panni antistatici. Volendo si possono lucidare le superfici con una soluzione di acqua e ammorbidente: questo rallenterà la formazione della polvere.


8. I germi non sono presenti nel freezer. Falso

In molti casi si evita di pulire il freezer in quanto sappiamo i che germi muoiono quando la temperatura è inferiore allo zero, ma questo non è del tutto vero. I germi, infatti, tendono a restare dormienti quando la temperatura è inferiore a -18° C per poi attivarsi non appena torna il caldo. Ecco perché è molto importante spegnere, svuotare freezer e lasciarlo scongelare tutta la notte con lo sportello chiuso. Torneranno utili dei panni per assorbire l’acqua in eccesso. Al mattino si potrà pulire utilizzando una soluzione a base di aceto per eliminare tutti batteri rimasti.


9. La lavatrice si pulisce da sola finito il lavaggio. Falso

Finito il ciclo della lavatrice il cestello sembra lucido e pulito, la le apparenze ingannano, in quanto l’umidità evapora lentamente fino a generare la proliferazione di germi e batteri. Ecco perché tante volte è facile avvertire anche un fastidioso odore di chiuso che poi si trasferisce sui capi. Come si può evitare tutto questo? Basta mettere 50 grammi di bicarbonato all’interno del cestello e un paio di cucchiai di aceto nella vaschetta del detersivo per poi effettuare un lavaggio a vuoto. In questa maniera si potrà igienizzare la lavatrice, liberandola dai residui di calcare e dai germi.


10. I raggi solari uccidono gli acari. Vero

Gli acari sono animali non visibili ad occhio nudo che popolano all’interno delle nostre case. Il loro habitat ideale prevede una temperatura intorno a 20 °C, con un’umidità tra il 60% e l’80%, in assenza di luce solare diretta. Oltre che con le cellule morte, l’acaro si nutre di pollini, piume, muffe e residui di cibo. Per eliminare gli acari basta esporre copriletti e coperte al sole. Questo vale anche per il piumone e i cuscini. Si tratta di una buona abitudine che permette di combattere la proliferazione eccessiva di questi sgraditi inquilini.

 

Falsi miti sulle pulizie: considerazioni finali

Gli acari sono animali non visibili ad occhio nudo che popolano all’interno delle nostre case. Il loro habitat ideale prevede una temperatura intorno a 20 °C, con un’umidità tra il 60% e l’80%, in assenza di luce solare diretta. Oltre che con le cellule morte, l’acaro si nutre di pollini, piume, muffe e residui di cibo. Per eliminare gli acari basta esporre copriletti e coperte al sole. Questo vale anche per il piumone e i cuscini. Si tratta di una buona abitudine che permette di combattere la proliferazione eccessiva di questi sgraditi inquilini.


Come visto intorno al mondo delle pulizie ruotano ancora delle convinzioni errate. Spesso si crede di pulire in modo corretto ma poi nei fatti questo non avviene e ciò espone al rischio di vivere in ambienti poco salubri. Per questo è meglio affidarsi a professionisti del settore, in grado di offrire la soluzione giusta e di rispondere al meglio ad ogni necessità.


Noi di RB ci occupiamo di pulizie professionali in contesti non solo residenziali, ma anche commerciali. Impieghiamo detergenti che non contengono sostanze dannose, quali allergeni, fosfati e alcalini. Inoltre ci avvaliamo solo di personale altamente qualificato per garantire stanze senza polvere, profumate, igienizzate, brillanti e risultati a regola d’arte.

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25 novembre 2025
I panni in microfibra oltre ad essere molto diffusi nelle case, sono anche i preferiti di molte imprese di pulizie poiché sono in grado di offrire tutta una serie di vantaggi rispetto a quelli di cotone. Però, per ottenere i migliori risultati è bene scegliere panni adeguati e, soprattutto, saperli utilizzare in maniera corretta. Quali sono le differenze? E quali è meglio utilizzare? Panni in microfibra: cosa sono? I panni in microfibra , oggi disponibili in diversi colori e formati, sono realizzati diversamente rispetto ai p anni di cotone : sono composti da materiali sintetici che permettono di avere un tessuto leggero, sottile, ma allo stesso tempo molto resistente. La trama di questi panni è molto fitta e può avere uno spessore variabile: maggiori sono le fibre che presenta e più alto sarà il potere assorbente. I pori piccoli del tessuto sono molto simili a quelli di una spugna, aspetto che permette di catturare anche le polveri sottili e i contaminanti, senza dover ricorrere all’uso di detergenti chimici. Questo spiega come mai i panni in microfibra permettono di velocizzare le pulizie , evitando di lasciare aloni sulle superfici, sanitari, vetri e utensili da cucina. Le microfibre, inoltre, sono molto apprezzate perché non rilasciano lanugine, possono essere utilizzati per lunghi periodi e lavati in lavatrice senza usurarsi. Tutto ciò consente di risparmiare nel breve e lungo periodo sull’acquisto dei panni, con grandi vantaggi anche per l’ambiente. La versatilità dei panni in microfibra Oggi gli stracci in microfibra vengono preferiti rispetto al cotone perché non danneggiano le superfici e per il loro potere elettrostatico, in grado di trattenere non solo la polvere, ma anche gli acari. Si possono usare asciutti, umidi o bagnati. Quando la microfibra viene combinata con l’acqua, i detergenti o il vapore riesce a sciogliere lo sporco più difficile, oltre ad asportare la carica batterica, lasciando così gli ambienti sanificati e sicuri. L’unica accortezza è quella di lavarli a mano o in lavatrice al massimo a 90°, evitando la centrifuga e gli ammorbidenti che danneggiano le trame del tessuto annullandone l’efficacia. Panni in cotone: perché usarli? Abbiamo visto che le microfibre vantano un potere assorbente elevato, trattengono efficacemente polvere e acari, sono resistenti, non danneggiano le superfici, non si sfibrano o rilasciano pelucchi, che si possono usare più volte e permettono di risparmiare sull’acquisto dei detersivi, velocizzando anche le pulizie. Nonostante tutti questi vantaggi molti continuano ad usare i panni in cotone , ma come mai? Semplice! Gli stracci in cotone vengono preferiti quando si utilizza la candeggina o altri detergenti chimici a base acida che danneggiano la microfibra , ma anche per trattare superfici ruvide che potrebbero strapparla. Tuttavia, i panni in cotone non resistono ai ripetuti lavaggi e con il tempo tendono a sfilacciarsi. Sarà, perciò, necessario acquistarli con maggiore frequenza per ottenere una buona pulizia , priva di aloni e di striature.  Panni in microfibra o in cotone: quali scegliere? La risposta non è così scontata come si potrebbe pensare. La microfibra garantisce sicuramente migliori risultati, ma in alcuni casi potrebbe rivelarsi una soluzione non adatta, ad esempio in combinazione con detersivi molto aggressivi e su superfici come il cemento. Quando ad esempio bisogna pulire i vetri e le finestre, i panni in microfibra riescono a intrappolare tutto lo sporco, senza lasciare macchie e pelucchi. Sono ideali anche per la lucidatura della ceramica, poiché la microfibra raccoglie le particelle più sottili, asciuga velocemente e non graffia o rilascia antiestetiche striature. Inoltre, i panni in microfibra sono molto flessibili e consentono di arrivare anche negli angoli più difficili da raggiungere. Sono anche molto leggeri e pratici da maneggiare, rendendo le pulizie meno faticose. Secondo autorevoli studi di settore, grazie agli stracci in microfibra si può ottenere un maggiore controllo sulla diffusione delle infezioni, visto che la trama sottile di questo materiale riesce a rimuovere fino al 98% dei batteri e il 93% dei virus utilizzando solo acqua. Il cotone , di contro, riesce a catturare solo il 30% dei batteri e il 23% dei virus. Stai cercando un servizio di pulizia che ti dia risultati impeccabili, in breve tempo e al giusto prezzo? Scopri subito i nostri servizi RB visitando il nostro sito https://www.rbservizi.net .
25 novembre 2025
Saper scegliere in maniera corretta i programmi della lavatrice vuol dire non solo avere panni più puliti, ma anche abbattere i consumi idrici e di energia elettrica, oltre a non rovinare il bucato e organizzare al meglio la vita fra le mura domestiche. Bisogna considerare che ogni modello di lavabiancheria offre un numero variabile di opzioni per il lavaggio , molti dei quali già preimpostati e che prevedono temperature medie o alte in base alla tipologia di tessuto. La durata dei cicli può essere molto breve, richiedere tempi lunghi e movimentazioni del cestello più o meno intense. Ogni capo e macchia possono essere trattati con il programma più adatto , illustrato dai simboli che si trovano sulla pulsantiera del proprio elettrodomestico. A volte leggere il manuale d’uso non basta per comprendere a fondo quali sono i passaggi necessari per utilizzare bene la lavatrice . In questa guida illustriamo tutti i trucchi e i consigli per un bucato impeccabile, a partire dalla divisione dei capi, per poi passare alla selezione del ciclo, della temperatura e all’impostazione dei giri della centrifuga. La suddivisione dei capi Si tratta del primo passaggio, indispensabile per una buona riuscita del lavaggio e per non avere spiacevoli sorprese, ad esempio capi sbiaditi, non più bianchi o rovinati. Tutti i vestiti sporchi, prima di finire nel cestello, vanno distinti non solo in base al tessuto, ma anche per colore. Bisogna quindi separare i capi di lana da quelli in seta e cotone, perché si lavano a temperature diverse. Quanto ai colori, i vestiti bianchi si possono accoppiare con quelli chiari come panna, grigio chiaro e beige. I vestiti scuri si lavano a parte, così come le asciugamani, i capi intimi e quelli delicati. Finito questo passaggio non resta che verificare l’interno delle tasche e rimuovere piccoli oggetti e fazzolettini che, oltre a danneggiare la lavatrice , possono creare diversi inconvenienti a fine lavaggio e restare attaccati sui tessuti. Quando si notano capi macchiati vanno pretrattati con uno smacchiatore o con il sapone di Marsiglia. Impostazione del programma Caricata la lavatrice bisogna introdurre il detersivo e l’ammorbidente nelle vaschette. I più scrupolosi possono anche ricorrere agli additivi, che permettono di smacchiare e igienizzare a fondo il bucato . Molti additivi consentono anche di proteggere i colori nel tempo, mantenendoli brillanti. Solitamente il cassetto posto sul lato sinistro è quello dedicato al detersivo , mentre l’ ammorbidente deve essere inserito nella vaschetta contrassegnata con un fiore. Gli additivi, salvo diverse indicazioni del produttore, si versano nello stesso dispenser del detersivo. La selezione del programma non è così complicata come si potrebbe pensare, perché basta solo un po’ di esperienza. Individuare il giusto programma implica anche la conoscenza dei simboli che troviamo sulle etichette dei vestiti. Questi cartellini, infatti, offrono precise informazioni su come lavare l’indumento senza rovinarlo. Più nello specifico, la vaschetta dell’acqua indica che l’indumento può essere lavato in lavatrice. All’interno di questo simbolo si trova anche la temperatura massima, da 30° a 90°, entro la quale eseguire il lavaggio. Quando, invece, il simbolo con la vaschetta dell’acqua è contrassegnato con una X o presenta una mano vuol dire che quel vestito non può essere lavato in lavatrice, ma rispettivamente a secco e a mano. Il simbolo a triangolo, purché non sbarrato con una X, ci avverte che in fase di lavaggio può essere utilizzata la candeggina per smacchiare. Quando invece sotto alla bacinella si nota una linea, in alcuni casi anche doppia, allora è necessario impostare un ciclo molto delicato, a temperatura bassa e di breve durata. La scelta della giusta temperatura La maggior parte delle lavatrici moderne offre programmi preimpostati , che non sarà possibile modificare a piacimento. In buona sostanza, impostando un determinato ciclo, ad esempio cotone o seta, in automatico verrà anche selezionata una temperatura. In tutti i casi, per essere certi di non sbagliare e rischiare di restringere i tessuti, basta seguire le seguenti regole di base: la temperatura a 0° si riferisce ai lavaggi a freddo, quindi è consigliata per i tessuti delicati come la lana; temperature comprese fra 30 e 40° vanno impostate quando si lavano capi sintetici, jeans, asciugamani in spugna, tovaglie e altra biancheria per la casa; il lavaggio a 60° è indicato per i capi in cotone molto sporchi, tappeti del bagno, strofinacci e altra biancheria con macchie ostinate; la temperatura a 90° , che elimina la maggior parte dei batteri ma che alla lunga danneggia le fibre, si usa solo in casi sporadici, ad esempio a vuoto per lavare il cestello. L’impostazione della centrifuga Stabilire correttamente il numero dei giri della centrifuga vuol dire ridurre i tempi di asciugatura del bucato una volta che verrà steso. Anche in questo caso, la lavatrice solitamente offre dei programmi già importati che settano automaticamente la centrifuga . Tuttavia, si consiglia sempre di non superare gli 800 giri al minuto, perché altrimenti si rischia di rovinare e rimpicciolire gli indumenti. I capi delicati, come quelli in lana, non tollerano le centrifughe che superano i 400 giri, mentre con gli indumenti come la seta occorre disattivare questa funzione. I programmi speciali Le moderne lavatrici non offrono solo i programmi standard come cotone, delicati, lana etc, ma anche opzioni di lavaggio speciali per ottenere facilmente un bucato ancora più pulito. Esistono, infatti, modelli di lavatrice che dispongono del ciclo specifico per gli indumenti sportivi o per le calzature. In alcuni casi è anche possibile attivare la modalità per la stiratura facile , che riduce o elimina del tutto la centrifuga per evitare la formazione delle pieghe. Non mancano, infine, anche programmi appositamente pensati per coloro che soffrono di allergie che attivano alte temperature e risciacqui extra, in modo da igienizzare profondamente, eliminando al contempo acari e batteri. Trucchi e consigli finali Mai sovraccaricare il cestello della lavatrice perché si rischia di danneggiare l’elettrodomestico e con l’eccessivo peso i capi non saranno lavati bene. Altrettanto sbagliato è avviare la lavatrice con pochi indumenti, perché altrimenti non si ottimizzano i consumi di luce e acqua. Per capire quando il carico è corretto basta semplicemente leggere il manuale del proprio elettrodomestico. Le asciugamani e gli accappatoi in spugna si possono trattare con un po’ di aceto di mele che, oltre a svolgere l’azione di ammorbidente naturale, si rivela un efficace igienizzante. I capi delicati, invece, si possono inserire all’interno di una federa per una maggiore protezione. Occorre sempre ricordare di eliminare i risvolti delle maniche e dei pantaloni per evitare accumuli di detergente su questi punti.  Lavaggio del bucato professionale In caso di dubbi su programmi e temperature da selezionare il consiglio è quello di lavare con acqua tiepida e di mantenere la centrifuga sotto gli 800 giri. In genere con queste impostazioni difficilmente si possono commettere errori. La questione si complica in presenza di macchie difficili, divise da lavoro che richiedono massima igienizzazione, capi particolarmente delicati e in tutti i casi in cui il tessuto richiede un trattamento specifico. In questi casi è sempre meglio affidarsi a mani esperte.
25 novembre 2025
Vuoi ingaggiare un’ impresa di pulizie e ti stai chiedendo quanto tempo serve per far splendere da cima a fondo la tua casa ? La tempistica per un servizio di pulizia professionale varia da un caso all’altro e dipende dal numero delle persone addette, dall’efficacia dei prodotti e delle attrezzature utilizzate, oltre che dalla completezza del lavoro, che può essere più o meno approfondito e meticoloso. Valutazioni iniziali Un’ impresa di pulizia professionale farà tutto il possibile per rendere ogni ambiente scintillante e profumato. Tuttavia, prima di chiedere quanto tempo occorre per pulire un intero appartamento bisogna fare alcune considerazioni preliminari, ovvero: le dimensioni della casa; il numero delle stanze; le condizioni; le persone e gli animali domestici presenti. Tutte queste variabili influenzano la quantità di tempo necessaria per eseguire una pulizia approfondita . Fatta questa premessa è comunque possibile aspettarsi un servizio rapido per ottenere una casa perfettamente pulita . Un’ impresa di pulizie efficiente in genere si avvale di un team composto da 3 o 4 addetti. Le persone incaricate hanno compiti ben precisi e sono specializzate per pulire senza danneggiare mobili, rivestimenti e superfici. La squadra, pertanto, saprà anche quali tecniche adottare per lasciare gli ambienti senza un granello di polvere. In genere, quando si stima il tempo necessario per una pulizia approfondita , impiegando 4 persone, occorrono almeno 60 minuti per circa 100 metri quadrati. Durante lo svolgimento del servizio ogni professionista ottimizza i tempi, senza intralciare il lavoro degli altri: ad esempio, mentre uno si occupa della cucina, l’altro provvederà alla pulizia dei bagni e un altro spazzerà il pavimento. Questo approccio permette di non tralasciare nessun angolo della casa e di eliminare lo sporco anche negli angoli più difficili da raggiungere. Durante le pulizie si utilizzeranno attrezzature all’avanguardia, come ad esempio aspirapolvere equipaggiati con filtri HEPA che riescono a rimuovere anche le polveri e particelle più sottili. Nel momento in cui il team avrà finito, la casa non sarà solo pulita ma anche sicura da vivere, in quanto verranno impiegati solo detergenti ecologici. Primo passo: riordinare la casa Ogni stanza dell’ appartamento potrà richiedere tempi rapidi o lunghi: alcuni spazi sono più difficili o complicati rispetto ad altri. Inoltre, conta molto la pulizia su base settimanale e giornaliera che viene eseguita dai proprietari. Appartamenti trascurati, con molta polvere e tracce di unto comportano inevitabilmente attenzioni maggiori e, quindi, tempistiche più lunghe. A volte alcuni clienti chiedono l’aiuto di un’ impresa di pulizia per fare “ordine” in casa, ma cosa significa? In genere si tratta di svuotare i bidoni della spazzatura, raccogliere vestiti e giocattoli in giro, pulire i tavoli, lavare i piatti, caricare la lavastoviglie, rifare il letto etc. Una governate potrà fare questi compiti, ma un’ impresa di pulizie scenderà più a fondo preoccupandosi anche di rimuovere lo sporco . In base alle dimensioni dell’ appartamento il riordino normale potrà richiedere circa 45 minuti e tempo extra per attività come l’organizzazione dei cassetti o dell’armadio. Un’impresa di pulizie che potrà lavorare in un ambiente già ordinato e libero da oggetti sparsi potrà sicuramente pulire in profondità in minor tempo . Tempi per la pulizia delle stanze di una casa Ogni stanza, una volta rassettata, comporta interventi mirati e l’uso di metodi specifici per ottimizzare i tempi e offrire il massimo risultato. Prendendo l’esempio di 1 camera da letto e 1 bagno, questi ambienti puliti da un solo addetto in genere richiedono circa 90 minuti, a patto che siano già stati trattati settimanalmente. In caso contrario, potrebbero essere necessarie anche oltre 2 ore. Quando bisogna pulire 2 camere da letto e un 1 bagno servono almeno 2 ore. Le imprese di pulizie che vantano una certa esperienza, in genere adottano un approccio sistematico per non sprecare tempo. Nel caso di pulizia di 3 camere da letto e 1 bagno occorrono 3 ore. In questa ipotesi, le imprese di pulizie professionali si avvalgono di 2 addetti, tenuto conto anche delle dimensioni degli ambienti. La pulizia di 4 camere da letto e 3 bagni, oltre alla lavanderia, può essere abbastanza faticosa per una persona che non ha molta esperienza, così come per un solo addetto specializzato. Questo servizio richiede anche più di 5 ore e può comportare anche maggior tempo nel caso in cui le stanze siano in completo disordine. Quanto tempo serve per pulire un appartamento di grandi dimensioni? Qualsiasi casa di almeno 200 metri quadrati sarà complicata da pulire per chi non dispone della giusta attrezzatura e del corretto metodo. In genere, questi appartamenti ampi presentano diverse camere da letto, almeno 2 bagni e una lavanderia. Un’ impresa di pulizie specializzata riuscirà a portare a termine un servizio di qualità in circa 3 o 5 ore. Questo tempo medio è quello che viene stimato nel caso in cui le stanze siano state pulite con regolarità nel corso della settimana. Diversamente, occorre intervenire lungo i battiscopa, pulire le porte, le prese dell’aria, dietro i divani e gli elettrodomestici etc e ciò comporta un lavoro extra. Tante volte i clienti richiedono un servizio di pulizia sostenendo di aver provveduto alla pulizia ordinaria delle stanze. Purtroppo questo non è sempre vero, perché gli addetti riescono sempre a scovare punti molto trascurati, come ad esempio il box doccia pieno di calcare, che in certi casi può rubare anche 1 ora e mezza di lavoro. Inoltre, capita anche di dover pulire appartamenti in cattivo stato che richiedono interventi intensivi di più giorni. Pulizia professionale di un appartamento: a chi rivolgersi? A prescindere dalla metratura della propria casa , dalla pulizia che viene abitualmente svolta e dallo stato in cui si trova, gli interventi eseguiti da RB si svolgeranno in tempi quanto più possibile rapidi e con un numero di addetti variabile in base alle esigenze del caso. Le pulizie verranno eseguite solo da personale altamente qualificato, con attrezzature di ultima generazione e detergenti di qualità, ecologici e sicuri.  Ogni appartamento richiede cure e interventi mirati. I tempi non sono sempre gli stessi e sono legati a tanti fattori. Noi di RB impresa si pulizie sappiamo bene cosa fare per far risplendere le stanze, renderle fresche e piacevoli da vivere. Il servizio può essere richiesto su Mariano Comense, oltre che su tutta la provincia di Como, Milano e Monza Brianza. Vuoi avere una pulizia del tuo appartamento con risultati impeccabili, in breve tempo e al giusto prezzo? Scopri subito i nostri servizi RB visitando il nostro sito https://www.rbservizi.net .
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25 novembre 2025
I panni in microfibra oltre ad essere molto diffusi nelle case, sono anche i preferiti di molte imprese di pulizie poiché sono in grado di offrire tutta una serie di vantaggi rispetto a quelli di cotone. Però, per ottenere i migliori risultati è bene scegliere panni adeguati e, soprattutto, saperli utilizzare in maniera corretta. Quali sono le differenze? E quali è meglio utilizzare? Panni in microfibra: cosa sono? I panni in microfibra , oggi disponibili in diversi colori e formati, sono realizzati diversamente rispetto ai p anni di cotone : sono composti da materiali sintetici che permettono di avere un tessuto leggero, sottile, ma allo stesso tempo molto resistente. La trama di questi panni è molto fitta e può avere uno spessore variabile: maggiori sono le fibre che presenta e più alto sarà il potere assorbente. I pori piccoli del tessuto sono molto simili a quelli di una spugna, aspetto che permette di catturare anche le polveri sottili e i contaminanti, senza dover ricorrere all’uso di detergenti chimici. Questo spiega come mai i panni in microfibra permettono di velocizzare le pulizie , evitando di lasciare aloni sulle superfici, sanitari, vetri e utensili da cucina. Le microfibre, inoltre, sono molto apprezzate perché non rilasciano lanugine, possono essere utilizzati per lunghi periodi e lavati in lavatrice senza usurarsi. Tutto ciò consente di risparmiare nel breve e lungo periodo sull’acquisto dei panni, con grandi vantaggi anche per l’ambiente. La versatilità dei panni in microfibra Oggi gli stracci in microfibra vengono preferiti rispetto al cotone perché non danneggiano le superfici e per il loro potere elettrostatico, in grado di trattenere non solo la polvere, ma anche gli acari. Si possono usare asciutti, umidi o bagnati. Quando la microfibra viene combinata con l’acqua, i detergenti o il vapore riesce a sciogliere lo sporco più difficile, oltre ad asportare la carica batterica, lasciando così gli ambienti sanificati e sicuri. L’unica accortezza è quella di lavarli a mano o in lavatrice al massimo a 90°, evitando la centrifuga e gli ammorbidenti che danneggiano le trame del tessuto annullandone l’efficacia. Panni in cotone: perché usarli? Abbiamo visto che le microfibre vantano un potere assorbente elevato, trattengono efficacemente polvere e acari, sono resistenti, non danneggiano le superfici, non si sfibrano o rilasciano pelucchi, che si possono usare più volte e permettono di risparmiare sull’acquisto dei detersivi, velocizzando anche le pulizie. Nonostante tutti questi vantaggi molti continuano ad usare i panni in cotone , ma come mai? Semplice! Gli stracci in cotone vengono preferiti quando si utilizza la candeggina o altri detergenti chimici a base acida che danneggiano la microfibra , ma anche per trattare superfici ruvide che potrebbero strapparla. Tuttavia, i panni in cotone non resistono ai ripetuti lavaggi e con il tempo tendono a sfilacciarsi. Sarà, perciò, necessario acquistarli con maggiore frequenza per ottenere una buona pulizia , priva di aloni e di striature.  Panni in microfibra o in cotone: quali scegliere? La risposta non è così scontata come si potrebbe pensare. La microfibra garantisce sicuramente migliori risultati, ma in alcuni casi potrebbe rivelarsi una soluzione non adatta, ad esempio in combinazione con detersivi molto aggressivi e su superfici come il cemento. Quando ad esempio bisogna pulire i vetri e le finestre, i panni in microfibra riescono a intrappolare tutto lo sporco, senza lasciare macchie e pelucchi. Sono ideali anche per la lucidatura della ceramica, poiché la microfibra raccoglie le particelle più sottili, asciuga velocemente e non graffia o rilascia antiestetiche striature. Inoltre, i panni in microfibra sono molto flessibili e consentono di arrivare anche negli angoli più difficili da raggiungere. Sono anche molto leggeri e pratici da maneggiare, rendendo le pulizie meno faticose. Secondo autorevoli studi di settore, grazie agli stracci in microfibra si può ottenere un maggiore controllo sulla diffusione delle infezioni, visto che la trama sottile di questo materiale riesce a rimuovere fino al 98% dei batteri e il 93% dei virus utilizzando solo acqua. Il cotone , di contro, riesce a catturare solo il 30% dei batteri e il 23% dei virus. Stai cercando un servizio di pulizia che ti dia risultati impeccabili, in breve tempo e al giusto prezzo? Scopri subito i nostri servizi RB visitando il nostro sito https://www.rbservizi.net .
25 novembre 2025
Saper scegliere in maniera corretta i programmi della lavatrice vuol dire non solo avere panni più puliti, ma anche abbattere i consumi idrici e di energia elettrica, oltre a non rovinare il bucato e organizzare al meglio la vita fra le mura domestiche. Bisogna considerare che ogni modello di lavabiancheria offre un numero variabile di opzioni per il lavaggio , molti dei quali già preimpostati e che prevedono temperature medie o alte in base alla tipologia di tessuto. La durata dei cicli può essere molto breve, richiedere tempi lunghi e movimentazioni del cestello più o meno intense. Ogni capo e macchia possono essere trattati con il programma più adatto , illustrato dai simboli che si trovano sulla pulsantiera del proprio elettrodomestico. A volte leggere il manuale d’uso non basta per comprendere a fondo quali sono i passaggi necessari per utilizzare bene la lavatrice . In questa guida illustriamo tutti i trucchi e i consigli per un bucato impeccabile, a partire dalla divisione dei capi, per poi passare alla selezione del ciclo, della temperatura e all’impostazione dei giri della centrifuga. La suddivisione dei capi Si tratta del primo passaggio, indispensabile per una buona riuscita del lavaggio e per non avere spiacevoli sorprese, ad esempio capi sbiaditi, non più bianchi o rovinati. Tutti i vestiti sporchi, prima di finire nel cestello, vanno distinti non solo in base al tessuto, ma anche per colore. Bisogna quindi separare i capi di lana da quelli in seta e cotone, perché si lavano a temperature diverse. Quanto ai colori, i vestiti bianchi si possono accoppiare con quelli chiari come panna, grigio chiaro e beige. I vestiti scuri si lavano a parte, così come le asciugamani, i capi intimi e quelli delicati. Finito questo passaggio non resta che verificare l’interno delle tasche e rimuovere piccoli oggetti e fazzolettini che, oltre a danneggiare la lavatrice , possono creare diversi inconvenienti a fine lavaggio e restare attaccati sui tessuti. Quando si notano capi macchiati vanno pretrattati con uno smacchiatore o con il sapone di Marsiglia. Impostazione del programma Caricata la lavatrice bisogna introdurre il detersivo e l’ammorbidente nelle vaschette. I più scrupolosi possono anche ricorrere agli additivi, che permettono di smacchiare e igienizzare a fondo il bucato . Molti additivi consentono anche di proteggere i colori nel tempo, mantenendoli brillanti. Solitamente il cassetto posto sul lato sinistro è quello dedicato al detersivo , mentre l’ ammorbidente deve essere inserito nella vaschetta contrassegnata con un fiore. Gli additivi, salvo diverse indicazioni del produttore, si versano nello stesso dispenser del detersivo. La selezione del programma non è così complicata come si potrebbe pensare, perché basta solo un po’ di esperienza. Individuare il giusto programma implica anche la conoscenza dei simboli che troviamo sulle etichette dei vestiti. Questi cartellini, infatti, offrono precise informazioni su come lavare l’indumento senza rovinarlo. Più nello specifico, la vaschetta dell’acqua indica che l’indumento può essere lavato in lavatrice. All’interno di questo simbolo si trova anche la temperatura massima, da 30° a 90°, entro la quale eseguire il lavaggio. Quando, invece, il simbolo con la vaschetta dell’acqua è contrassegnato con una X o presenta una mano vuol dire che quel vestito non può essere lavato in lavatrice, ma rispettivamente a secco e a mano. Il simbolo a triangolo, purché non sbarrato con una X, ci avverte che in fase di lavaggio può essere utilizzata la candeggina per smacchiare. Quando invece sotto alla bacinella si nota una linea, in alcuni casi anche doppia, allora è necessario impostare un ciclo molto delicato, a temperatura bassa e di breve durata. La scelta della giusta temperatura La maggior parte delle lavatrici moderne offre programmi preimpostati , che non sarà possibile modificare a piacimento. In buona sostanza, impostando un determinato ciclo, ad esempio cotone o seta, in automatico verrà anche selezionata una temperatura. In tutti i casi, per essere certi di non sbagliare e rischiare di restringere i tessuti, basta seguire le seguenti regole di base: la temperatura a 0° si riferisce ai lavaggi a freddo, quindi è consigliata per i tessuti delicati come la lana; temperature comprese fra 30 e 40° vanno impostate quando si lavano capi sintetici, jeans, asciugamani in spugna, tovaglie e altra biancheria per la casa; il lavaggio a 60° è indicato per i capi in cotone molto sporchi, tappeti del bagno, strofinacci e altra biancheria con macchie ostinate; la temperatura a 90° , che elimina la maggior parte dei batteri ma che alla lunga danneggia le fibre, si usa solo in casi sporadici, ad esempio a vuoto per lavare il cestello. L’impostazione della centrifuga Stabilire correttamente il numero dei giri della centrifuga vuol dire ridurre i tempi di asciugatura del bucato una volta che verrà steso. Anche in questo caso, la lavatrice solitamente offre dei programmi già importati che settano automaticamente la centrifuga . Tuttavia, si consiglia sempre di non superare gli 800 giri al minuto, perché altrimenti si rischia di rovinare e rimpicciolire gli indumenti. I capi delicati, come quelli in lana, non tollerano le centrifughe che superano i 400 giri, mentre con gli indumenti come la seta occorre disattivare questa funzione. I programmi speciali Le moderne lavatrici non offrono solo i programmi standard come cotone, delicati, lana etc, ma anche opzioni di lavaggio speciali per ottenere facilmente un bucato ancora più pulito. Esistono, infatti, modelli di lavatrice che dispongono del ciclo specifico per gli indumenti sportivi o per le calzature. In alcuni casi è anche possibile attivare la modalità per la stiratura facile , che riduce o elimina del tutto la centrifuga per evitare la formazione delle pieghe. Non mancano, infine, anche programmi appositamente pensati per coloro che soffrono di allergie che attivano alte temperature e risciacqui extra, in modo da igienizzare profondamente, eliminando al contempo acari e batteri. Trucchi e consigli finali Mai sovraccaricare il cestello della lavatrice perché si rischia di danneggiare l’elettrodomestico e con l’eccessivo peso i capi non saranno lavati bene. Altrettanto sbagliato è avviare la lavatrice con pochi indumenti, perché altrimenti non si ottimizzano i consumi di luce e acqua. Per capire quando il carico è corretto basta semplicemente leggere il manuale del proprio elettrodomestico. Le asciugamani e gli accappatoi in spugna si possono trattare con un po’ di aceto di mele che, oltre a svolgere l’azione di ammorbidente naturale, si rivela un efficace igienizzante. I capi delicati, invece, si possono inserire all’interno di una federa per una maggiore protezione. Occorre sempre ricordare di eliminare i risvolti delle maniche e dei pantaloni per evitare accumuli di detergente su questi punti.  Lavaggio del bucato professionale In caso di dubbi su programmi e temperature da selezionare il consiglio è quello di lavare con acqua tiepida e di mantenere la centrifuga sotto gli 800 giri. In genere con queste impostazioni difficilmente si possono commettere errori. La questione si complica in presenza di macchie difficili, divise da lavoro che richiedono massima igienizzazione, capi particolarmente delicati e in tutti i casi in cui il tessuto richiede un trattamento specifico. In questi casi è sempre meglio affidarsi a mani esperte.
25 novembre 2025
Vuoi ingaggiare un’ impresa di pulizie e ti stai chiedendo quanto tempo serve per far splendere da cima a fondo la tua casa ? La tempistica per un servizio di pulizia professionale varia da un caso all’altro e dipende dal numero delle persone addette, dall’efficacia dei prodotti e delle attrezzature utilizzate, oltre che dalla completezza del lavoro, che può essere più o meno approfondito e meticoloso. Valutazioni iniziali Un’ impresa di pulizia professionale farà tutto il possibile per rendere ogni ambiente scintillante e profumato. Tuttavia, prima di chiedere quanto tempo occorre per pulire un intero appartamento bisogna fare alcune considerazioni preliminari, ovvero: le dimensioni della casa; il numero delle stanze; le condizioni; le persone e gli animali domestici presenti. Tutte queste variabili influenzano la quantità di tempo necessaria per eseguire una pulizia approfondita . Fatta questa premessa è comunque possibile aspettarsi un servizio rapido per ottenere una casa perfettamente pulita . Un’ impresa di pulizie efficiente in genere si avvale di un team composto da 3 o 4 addetti. Le persone incaricate hanno compiti ben precisi e sono specializzate per pulire senza danneggiare mobili, rivestimenti e superfici. La squadra, pertanto, saprà anche quali tecniche adottare per lasciare gli ambienti senza un granello di polvere. In genere, quando si stima il tempo necessario per una pulizia approfondita , impiegando 4 persone, occorrono almeno 60 minuti per circa 100 metri quadrati. Durante lo svolgimento del servizio ogni professionista ottimizza i tempi, senza intralciare il lavoro degli altri: ad esempio, mentre uno si occupa della cucina, l’altro provvederà alla pulizia dei bagni e un altro spazzerà il pavimento. Questo approccio permette di non tralasciare nessun angolo della casa e di eliminare lo sporco anche negli angoli più difficili da raggiungere. Durante le pulizie si utilizzeranno attrezzature all’avanguardia, come ad esempio aspirapolvere equipaggiati con filtri HEPA che riescono a rimuovere anche le polveri e particelle più sottili. Nel momento in cui il team avrà finito, la casa non sarà solo pulita ma anche sicura da vivere, in quanto verranno impiegati solo detergenti ecologici. Primo passo: riordinare la casa Ogni stanza dell’ appartamento potrà richiedere tempi rapidi o lunghi: alcuni spazi sono più difficili o complicati rispetto ad altri. Inoltre, conta molto la pulizia su base settimanale e giornaliera che viene eseguita dai proprietari. Appartamenti trascurati, con molta polvere e tracce di unto comportano inevitabilmente attenzioni maggiori e, quindi, tempistiche più lunghe. A volte alcuni clienti chiedono l’aiuto di un’ impresa di pulizia per fare “ordine” in casa, ma cosa significa? In genere si tratta di svuotare i bidoni della spazzatura, raccogliere vestiti e giocattoli in giro, pulire i tavoli, lavare i piatti, caricare la lavastoviglie, rifare il letto etc. Una governate potrà fare questi compiti, ma un’ impresa di pulizie scenderà più a fondo preoccupandosi anche di rimuovere lo sporco . In base alle dimensioni dell’ appartamento il riordino normale potrà richiedere circa 45 minuti e tempo extra per attività come l’organizzazione dei cassetti o dell’armadio. Un’impresa di pulizie che potrà lavorare in un ambiente già ordinato e libero da oggetti sparsi potrà sicuramente pulire in profondità in minor tempo . Tempi per la pulizia delle stanze di una casa Ogni stanza, una volta rassettata, comporta interventi mirati e l’uso di metodi specifici per ottimizzare i tempi e offrire il massimo risultato. Prendendo l’esempio di 1 camera da letto e 1 bagno, questi ambienti puliti da un solo addetto in genere richiedono circa 90 minuti, a patto che siano già stati trattati settimanalmente. In caso contrario, potrebbero essere necessarie anche oltre 2 ore. Quando bisogna pulire 2 camere da letto e un 1 bagno servono almeno 2 ore. Le imprese di pulizie che vantano una certa esperienza, in genere adottano un approccio sistematico per non sprecare tempo. Nel caso di pulizia di 3 camere da letto e 1 bagno occorrono 3 ore. In questa ipotesi, le imprese di pulizie professionali si avvalgono di 2 addetti, tenuto conto anche delle dimensioni degli ambienti. La pulizia di 4 camere da letto e 3 bagni, oltre alla lavanderia, può essere abbastanza faticosa per una persona che non ha molta esperienza, così come per un solo addetto specializzato. Questo servizio richiede anche più di 5 ore e può comportare anche maggior tempo nel caso in cui le stanze siano in completo disordine. Quanto tempo serve per pulire un appartamento di grandi dimensioni? Qualsiasi casa di almeno 200 metri quadrati sarà complicata da pulire per chi non dispone della giusta attrezzatura e del corretto metodo. In genere, questi appartamenti ampi presentano diverse camere da letto, almeno 2 bagni e una lavanderia. Un’ impresa di pulizie specializzata riuscirà a portare a termine un servizio di qualità in circa 3 o 5 ore. Questo tempo medio è quello che viene stimato nel caso in cui le stanze siano state pulite con regolarità nel corso della settimana. Diversamente, occorre intervenire lungo i battiscopa, pulire le porte, le prese dell’aria, dietro i divani e gli elettrodomestici etc e ciò comporta un lavoro extra. Tante volte i clienti richiedono un servizio di pulizia sostenendo di aver provveduto alla pulizia ordinaria delle stanze. Purtroppo questo non è sempre vero, perché gli addetti riescono sempre a scovare punti molto trascurati, come ad esempio il box doccia pieno di calcare, che in certi casi può rubare anche 1 ora e mezza di lavoro. Inoltre, capita anche di dover pulire appartamenti in cattivo stato che richiedono interventi intensivi di più giorni. Pulizia professionale di un appartamento: a chi rivolgersi? A prescindere dalla metratura della propria casa , dalla pulizia che viene abitualmente svolta e dallo stato in cui si trova, gli interventi eseguiti da RB si svolgeranno in tempi quanto più possibile rapidi e con un numero di addetti variabile in base alle esigenze del caso. Le pulizie verranno eseguite solo da personale altamente qualificato, con attrezzature di ultima generazione e detergenti di qualità, ecologici e sicuri.  Ogni appartamento richiede cure e interventi mirati. I tempi non sono sempre gli stessi e sono legati a tanti fattori. Noi di RB impresa si pulizie sappiamo bene cosa fare per far risplendere le stanze, renderle fresche e piacevoli da vivere. Il servizio può essere richiesto su Mariano Comense, oltre che su tutta la provincia di Como, Milano e Monza Brianza. Vuoi avere una pulizia del tuo appartamento con risultati impeccabili, in breve tempo e al giusto prezzo? Scopri subito i nostri servizi RB visitando il nostro sito https://www.rbservizi.net .
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