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25 novembre 2025
I panni in microfibra oltre ad essere molto diffusi nelle case, sono anche i preferiti di molte imprese di pulizie poiché sono in grado di offrire tutta una serie di vantaggi rispetto a quelli di cotone. Però, per ottenere i migliori risultati è bene scegliere panni adeguati e, soprattutto, saperli utilizzare in maniera corretta. Quali sono le differenze? E quali è meglio utilizzare? Panni in microfibra: cosa sono? I panni in microfibra , oggi disponibili in diversi colori e formati, sono realizzati diversamente rispetto ai p anni di cotone : sono composti da materiali sintetici che permettono di avere un tessuto leggero, sottile, ma allo stesso tempo molto resistente. La trama di questi panni è molto fitta e può avere uno spessore variabile: maggiori sono le fibre che presenta e più alto sarà il potere assorbente. I pori piccoli del tessuto sono molto simili a quelli di una spugna, aspetto che permette di catturare anche le polveri sottili e i contaminanti, senza dover ricorrere all’uso di detergenti chimici. Questo spiega come mai i panni in microfibra permettono di velocizzare le pulizie , evitando di lasciare aloni sulle superfici, sanitari, vetri e utensili da cucina. Le microfibre, inoltre, sono molto apprezzate perché non rilasciano lanugine, possono essere utilizzati per lunghi periodi e lavati in lavatrice senza usurarsi. Tutto ciò consente di risparmiare nel breve e lungo periodo sull’acquisto dei panni, con grandi vantaggi anche per l’ambiente. La versatilità dei panni in microfibra Oggi gli stracci in microfibra vengono preferiti rispetto al cotone perché non danneggiano le superfici e per il loro potere elettrostatico, in grado di trattenere non solo la polvere, ma anche gli acari. Si possono usare asciutti, umidi o bagnati. Quando la microfibra viene combinata con l’acqua, i detergenti o il vapore riesce a sciogliere lo sporco più difficile, oltre ad asportare la carica batterica, lasciando così gli ambienti sanificati e sicuri. L’unica accortezza è quella di lavarli a mano o in lavatrice al massimo a 90°, evitando la centrifuga e gli ammorbidenti che danneggiano le trame del tessuto annullandone l’efficacia. Panni in cotone: perché usarli? Abbiamo visto che le microfibre vantano un potere assorbente elevato, trattengono efficacemente polvere e acari, sono resistenti, non danneggiano le superfici, non si sfibrano o rilasciano pelucchi, che si possono usare più volte e permettono di risparmiare sull’acquisto dei detersivi, velocizzando anche le pulizie. Nonostante tutti questi vantaggi molti continuano ad usare i panni in cotone , ma come mai? Semplice! Gli stracci in cotone vengono preferiti quando si utilizza la candeggina o altri detergenti chimici a base acida che danneggiano la microfibra , ma anche per trattare superfici ruvide che potrebbero strapparla. Tuttavia, i panni in cotone non resistono ai ripetuti lavaggi e con il tempo tendono a sfilacciarsi. Sarà, perciò, necessario acquistarli con maggiore frequenza per ottenere una buona pulizia , priva di aloni e di striature. Panni in microfibra o in cotone: quali scegliere? La risposta non è così scontata come si potrebbe pensare. La microfibra garantisce sicuramente migliori risultati, ma in alcuni casi potrebbe rivelarsi una soluzione non adatta, ad esempio in combinazione con detersivi molto aggressivi e su superfici come il cemento. Quando ad esempio bisogna pulire i vetri e le finestre, i panni in microfibra riescono a intrappolare tutto lo sporco, senza lasciare macchie e pelucchi. Sono ideali anche per la lucidatura della ceramica, poiché la microfibra raccoglie le particelle più sottili, asciuga velocemente e non graffia o rilascia antiestetiche striature. Inoltre, i panni in microfibra sono molto flessibili e consentono di arrivare anche negli angoli più difficili da raggiungere. Sono anche molto leggeri e pratici da maneggiare, rendendo le pulizie meno faticose. Secondo autorevoli studi di settore, grazie agli stracci in microfibra si può ottenere un maggiore controllo sulla diffusione delle infezioni, visto che la trama sottile di questo materiale riesce a rimuovere fino al 98% dei batteri e il 93% dei virus utilizzando solo acqua. Il cotone , di contro, riesce a catturare solo il 30% dei batteri e il 23% dei virus. Stai cercando un servizio di pulizia che ti dia risultati impeccabili, in breve tempo e al giusto prezzo? Scopri subito i nostri servizi RB visitando il nostro sito https://www.rbservizi.net .

25 novembre 2025
Saper scegliere in maniera corretta i programmi della lavatrice vuol dire non solo avere panni più puliti, ma anche abbattere i consumi idrici e di energia elettrica, oltre a non rovinare il bucato e organizzare al meglio la vita fra le mura domestiche. Bisogna considerare che ogni modello di lavabiancheria offre un numero variabile di opzioni per il lavaggio , molti dei quali già preimpostati e che prevedono temperature medie o alte in base alla tipologia di tessuto. La durata dei cicli può essere molto breve, richiedere tempi lunghi e movimentazioni del cestello più o meno intense. Ogni capo e macchia possono essere trattati con il programma più adatto , illustrato dai simboli che si trovano sulla pulsantiera del proprio elettrodomestico. A volte leggere il manuale d’uso non basta per comprendere a fondo quali sono i passaggi necessari per utilizzare bene la lavatrice . In questa guida illustriamo tutti i trucchi e i consigli per un bucato impeccabile, a partire dalla divisione dei capi, per poi passare alla selezione del ciclo, della temperatura e all’impostazione dei giri della centrifuga. La suddivisione dei capi Si tratta del primo passaggio, indispensabile per una buona riuscita del lavaggio e per non avere spiacevoli sorprese, ad esempio capi sbiaditi, non più bianchi o rovinati. Tutti i vestiti sporchi, prima di finire nel cestello, vanno distinti non solo in base al tessuto, ma anche per colore. Bisogna quindi separare i capi di lana da quelli in seta e cotone, perché si lavano a temperature diverse. Quanto ai colori, i vestiti bianchi si possono accoppiare con quelli chiari come panna, grigio chiaro e beige. I vestiti scuri si lavano a parte, così come le asciugamani, i capi intimi e quelli delicati. Finito questo passaggio non resta che verificare l’interno delle tasche e rimuovere piccoli oggetti e fazzolettini che, oltre a danneggiare la lavatrice , possono creare diversi inconvenienti a fine lavaggio e restare attaccati sui tessuti. Quando si notano capi macchiati vanno pretrattati con uno smacchiatore o con il sapone di Marsiglia. Impostazione del programma Caricata la lavatrice bisogna introdurre il detersivo e l’ammorbidente nelle vaschette. I più scrupolosi possono anche ricorrere agli additivi, che permettono di smacchiare e igienizzare a fondo il bucato . Molti additivi consentono anche di proteggere i colori nel tempo, mantenendoli brillanti. Solitamente il cassetto posto sul lato sinistro è quello dedicato al detersivo , mentre l’ ammorbidente deve essere inserito nella vaschetta contrassegnata con un fiore. Gli additivi, salvo diverse indicazioni del produttore, si versano nello stesso dispenser del detersivo. La selezione del programma non è così complicata come si potrebbe pensare, perché basta solo un po’ di esperienza. Individuare il giusto programma implica anche la conoscenza dei simboli che troviamo sulle etichette dei vestiti. Questi cartellini, infatti, offrono precise informazioni su come lavare l’indumento senza rovinarlo. Più nello specifico, la vaschetta dell’acqua indica che l’indumento può essere lavato in lavatrice. All’interno di questo simbolo si trova anche la temperatura massima, da 30° a 90°, entro la quale eseguire il lavaggio. Quando, invece, il simbolo con la vaschetta dell’acqua è contrassegnato con una X o presenta una mano vuol dire che quel vestito non può essere lavato in lavatrice, ma rispettivamente a secco e a mano. Il simbolo a triangolo, purché non sbarrato con una X, ci avverte che in fase di lavaggio può essere utilizzata la candeggina per smacchiare. Quando invece sotto alla bacinella si nota una linea, in alcuni casi anche doppia, allora è necessario impostare un ciclo molto delicato, a temperatura bassa e di breve durata. La scelta della giusta temperatura La maggior parte delle lavatrici moderne offre programmi preimpostati , che non sarà possibile modificare a piacimento. In buona sostanza, impostando un determinato ciclo, ad esempio cotone o seta, in automatico verrà anche selezionata una temperatura. In tutti i casi, per essere certi di non sbagliare e rischiare di restringere i tessuti, basta seguire le seguenti regole di base: la temperatura a 0° si riferisce ai lavaggi a freddo, quindi è consigliata per i tessuti delicati come la lana; temperature comprese fra 30 e 40° vanno impostate quando si lavano capi sintetici, jeans, asciugamani in spugna, tovaglie e altra biancheria per la casa; il lavaggio a 60° è indicato per i capi in cotone molto sporchi, tappeti del bagno, strofinacci e altra biancheria con macchie ostinate; la temperatura a 90° , che elimina la maggior parte dei batteri ma che alla lunga danneggia le fibre, si usa solo in casi sporadici, ad esempio a vuoto per lavare il cestello. L’impostazione della centrifuga Stabilire correttamente il numero dei giri della centrifuga vuol dire ridurre i tempi di asciugatura del bucato una volta che verrà steso. Anche in questo caso, la lavatrice solitamente offre dei programmi già importati che settano automaticamente la centrifuga . Tuttavia, si consiglia sempre di non superare gli 800 giri al minuto, perché altrimenti si rischia di rovinare e rimpicciolire gli indumenti. I capi delicati, come quelli in lana, non tollerano le centrifughe che superano i 400 giri, mentre con gli indumenti come la seta occorre disattivare questa funzione. I programmi speciali Le moderne lavatrici non offrono solo i programmi standard come cotone, delicati, lana etc, ma anche opzioni di lavaggio speciali per ottenere facilmente un bucato ancora più pulito. Esistono, infatti, modelli di lavatrice che dispongono del ciclo specifico per gli indumenti sportivi o per le calzature. In alcuni casi è anche possibile attivare la modalità per la stiratura facile , che riduce o elimina del tutto la centrifuga per evitare la formazione delle pieghe. Non mancano, infine, anche programmi appositamente pensati per coloro che soffrono di allergie che attivano alte temperature e risciacqui extra, in modo da igienizzare profondamente, eliminando al contempo acari e batteri. Trucchi e consigli finali Mai sovraccaricare il cestello della lavatrice perché si rischia di danneggiare l’elettrodomestico e con l’eccessivo peso i capi non saranno lavati bene. Altrettanto sbagliato è avviare la lavatrice con pochi indumenti, perché altrimenti non si ottimizzano i consumi di luce e acqua. Per capire quando il carico è corretto basta semplicemente leggere il manuale del proprio elettrodomestico. Le asciugamani e gli accappatoi in spugna si possono trattare con un po’ di aceto di mele che, oltre a svolgere l’azione di ammorbidente naturale, si rivela un efficace igienizzante. I capi delicati, invece, si possono inserire all’interno di una federa per una maggiore protezione. Occorre sempre ricordare di eliminare i risvolti delle maniche e dei pantaloni per evitare accumuli di detergente su questi punti. Lavaggio del bucato professionale In caso di dubbi su programmi e temperature da selezionare il consiglio è quello di lavare con acqua tiepida e di mantenere la centrifuga sotto gli 800 giri. In genere con queste impostazioni difficilmente si possono commettere errori. La questione si complica in presenza di macchie difficili, divise da lavoro che richiedono massima igienizzazione, capi particolarmente delicati e in tutti i casi in cui il tessuto richiede un trattamento specifico. In questi casi è sempre meglio affidarsi a mani esperte.

25 novembre 2025
Vuoi ingaggiare un’ impresa di pulizie e ti stai chiedendo quanto tempo serve per far splendere da cima a fondo la tua casa ? La tempistica per un servizio di pulizia professionale varia da un caso all’altro e dipende dal numero delle persone addette, dall’efficacia dei prodotti e delle attrezzature utilizzate, oltre che dalla completezza del lavoro, che può essere più o meno approfondito e meticoloso. Valutazioni iniziali Un’ impresa di pulizia professionale farà tutto il possibile per rendere ogni ambiente scintillante e profumato. Tuttavia, prima di chiedere quanto tempo occorre per pulire un intero appartamento bisogna fare alcune considerazioni preliminari, ovvero: le dimensioni della casa; il numero delle stanze; le condizioni; le persone e gli animali domestici presenti. Tutte queste variabili influenzano la quantità di tempo necessaria per eseguire una pulizia approfondita . Fatta questa premessa è comunque possibile aspettarsi un servizio rapido per ottenere una casa perfettamente pulita . Un’ impresa di pulizie efficiente in genere si avvale di un team composto da 3 o 4 addetti. Le persone incaricate hanno compiti ben precisi e sono specializzate per pulire senza danneggiare mobili, rivestimenti e superfici. La squadra, pertanto, saprà anche quali tecniche adottare per lasciare gli ambienti senza un granello di polvere. In genere, quando si stima il tempo necessario per una pulizia approfondita , impiegando 4 persone, occorrono almeno 60 minuti per circa 100 metri quadrati. Durante lo svolgimento del servizio ogni professionista ottimizza i tempi, senza intralciare il lavoro degli altri: ad esempio, mentre uno si occupa della cucina, l’altro provvederà alla pulizia dei bagni e un altro spazzerà il pavimento. Questo approccio permette di non tralasciare nessun angolo della casa e di eliminare lo sporco anche negli angoli più difficili da raggiungere. Durante le pulizie si utilizzeranno attrezzature all’avanguardia, come ad esempio aspirapolvere equipaggiati con filtri HEPA che riescono a rimuovere anche le polveri e particelle più sottili. Nel momento in cui il team avrà finito, la casa non sarà solo pulita ma anche sicura da vivere, in quanto verranno impiegati solo detergenti ecologici. Primo passo: riordinare la casa Ogni stanza dell’ appartamento potrà richiedere tempi rapidi o lunghi: alcuni spazi sono più difficili o complicati rispetto ad altri. Inoltre, conta molto la pulizia su base settimanale e giornaliera che viene eseguita dai proprietari. Appartamenti trascurati, con molta polvere e tracce di unto comportano inevitabilmente attenzioni maggiori e, quindi, tempistiche più lunghe. A volte alcuni clienti chiedono l’aiuto di un’ impresa di pulizia per fare “ordine” in casa, ma cosa significa? In genere si tratta di svuotare i bidoni della spazzatura, raccogliere vestiti e giocattoli in giro, pulire i tavoli, lavare i piatti, caricare la lavastoviglie, rifare il letto etc. Una governate potrà fare questi compiti, ma un’ impresa di pulizie scenderà più a fondo preoccupandosi anche di rimuovere lo sporco . In base alle dimensioni dell’ appartamento il riordino normale potrà richiedere circa 45 minuti e tempo extra per attività come l’organizzazione dei cassetti o dell’armadio. Un’impresa di pulizie che potrà lavorare in un ambiente già ordinato e libero da oggetti sparsi potrà sicuramente pulire in profondità in minor tempo . Tempi per la pulizia delle stanze di una casa Ogni stanza, una volta rassettata, comporta interventi mirati e l’uso di metodi specifici per ottimizzare i tempi e offrire il massimo risultato. Prendendo l’esempio di 1 camera da letto e 1 bagno, questi ambienti puliti da un solo addetto in genere richiedono circa 90 minuti, a patto che siano già stati trattati settimanalmente. In caso contrario, potrebbero essere necessarie anche oltre 2 ore. Quando bisogna pulire 2 camere da letto e un 1 bagno servono almeno 2 ore. Le imprese di pulizie che vantano una certa esperienza, in genere adottano un approccio sistematico per non sprecare tempo. Nel caso di pulizia di 3 camere da letto e 1 bagno occorrono 3 ore. In questa ipotesi, le imprese di pulizie professionali si avvalgono di 2 addetti, tenuto conto anche delle dimensioni degli ambienti. La pulizia di 4 camere da letto e 3 bagni, oltre alla lavanderia, può essere abbastanza faticosa per una persona che non ha molta esperienza, così come per un solo addetto specializzato. Questo servizio richiede anche più di 5 ore e può comportare anche maggior tempo nel caso in cui le stanze siano in completo disordine. Quanto tempo serve per pulire un appartamento di grandi dimensioni? Qualsiasi casa di almeno 200 metri quadrati sarà complicata da pulire per chi non dispone della giusta attrezzatura e del corretto metodo. In genere, questi appartamenti ampi presentano diverse camere da letto, almeno 2 bagni e una lavanderia. Un’ impresa di pulizie specializzata riuscirà a portare a termine un servizio di qualità in circa 3 o 5 ore. Questo tempo medio è quello che viene stimato nel caso in cui le stanze siano state pulite con regolarità nel corso della settimana. Diversamente, occorre intervenire lungo i battiscopa, pulire le porte, le prese dell’aria, dietro i divani e gli elettrodomestici etc e ciò comporta un lavoro extra. Tante volte i clienti richiedono un servizio di pulizia sostenendo di aver provveduto alla pulizia ordinaria delle stanze. Purtroppo questo non è sempre vero, perché gli addetti riescono sempre a scovare punti molto trascurati, come ad esempio il box doccia pieno di calcare, che in certi casi può rubare anche 1 ora e mezza di lavoro. Inoltre, capita anche di dover pulire appartamenti in cattivo stato che richiedono interventi intensivi di più giorni. Pulizia professionale di un appartamento: a chi rivolgersi? A prescindere dalla metratura della propria casa , dalla pulizia che viene abitualmente svolta e dallo stato in cui si trova, gli interventi eseguiti da RB si svolgeranno in tempi quanto più possibile rapidi e con un numero di addetti variabile in base alle esigenze del caso. Le pulizie verranno eseguite solo da personale altamente qualificato, con attrezzature di ultima generazione e detergenti di qualità, ecologici e sicuri. Ogni appartamento richiede cure e interventi mirati. I tempi non sono sempre gli stessi e sono legati a tanti fattori. Noi di RB impresa si pulizie sappiamo bene cosa fare per far risplendere le stanze, renderle fresche e piacevoli da vivere. Il servizio può essere richiesto su Mariano Comense, oltre che su tutta la provincia di Como, Milano e Monza Brianza. Vuoi avere una pulizia del tuo appartamento con risultati impeccabili, in breve tempo e al giusto prezzo? Scopri subito i nostri servizi RB visitando il nostro sito https://www.rbservizi.net .

25 novembre 2025
Qual è la differenza tra una pulizia ordinaria e pulizia di fino ? Questa è una domanda molto diffusa fra gli appassionati di igiene e la cui risposta non è così scontata come si potrebbe pensare. Ecco tutto quello che dovresti sapere sulla pulizia ordinaria e sulla pulizia di fino! Pulizia ordinaria: in cosa consiste? Quando richiedi un servizio di pulizia ordinaria professionale i professionisti si occuperanno di portare a termine tutti gli interventi che bisogna svolgere su base giornaliera e, al massimo, settimanale. La pulizia ordinaria non è altro che quella “regolare”, ovvero finalizzata a mantenere ordinati e freschi i tuoi ambienti residenziali o commerciali. Nello specifico questo tipo di pulizia include una serie di lavori che renderanno i tuoi spazi igienizzati, profumati, confortevoli e ordinati a colpo d’occhio, quali ad esempio l’aspirazione e il lavaggio dei pavimenti, spolverare i mobili, il riordino delle stanze e delle aree esterne, come i balconi e l’ingresso. La pulizia di routine , inoltre, riguarda i bagni, la vasca, la doccia, il lavandino, gli specchi, la zona lavanderia etc. Il servizio comporta anche il lavaggio della cucina, dei tavoli, delle sedie, dell’esterno degli elettrodomestici, oltre alle attività accessorie come lo svuotamento dei cestini, il portare fuori la spazzatura etc. Tutte queste pulizie , quando eseguite con una certa costanza, in genere non richiedono molto tempo per essere portate a termine. Tuttavia non possono essere trascurate, perché diversamente la casa sarebbe piena di polvere, di sporco, detriti e maleodorante. La pulizia ordinaria è la base per una casa piacevole da vivere e deve essere intensificata quando sono presenti bambini, anziani e animali domestici. A fine intervento in ogni stanza gli oggetti saranno al loro posto, le superfici prive di aloni e i bagni lucidi. In genere, la pulizia ordinaria richiede l’utilizzo di attrezzature che tutti hanno in casa, come l’aspirapolvere, il mocio, panni e stracci puliti adatti per le varie superfici, secchi e detergenti vari. Pulizia di fino: in cosa consiste? Adesso che hai ben compreso cos’è la pulizia ordinaria è arrivato il momento di spiegare quella di fino. Trattasi di una pulizia approfondita e che si rende indispensabile non solo quando occupi per la prima volta un appartamento, ma in tutti quei casi in cui è necessario igienizzare da cima a fondo i tuoi spazi. Questo può succedere, ad esempio, in seguito ad una piccola ristrutturazione, durante i cambi stagionali, quando la casa è rimasta disabitata oppure chiusa per lungo tempo. Sebbene la pulizia profonda sia più costosa della normale, deve essere eseguita all’occorrenza e solo con cadenza trimestrale, semestrale o annuale. Tutto dipende dalle specifiche esigenze, dallo stato in cui si trovano le stanze e dal lavoro di pulizia che viene svolto abitualmente. Grazie al servizio professionale di pulizia di fino potrai ottenere la rimozione di tutte le tracce di sporco e unto, anche su quelle aree che solitamente non vengono trattate con regolarità e nei punti difficili da raggiungere. Alcuni dei lavori che ti verranno forniti quando richiedi un servizio di pulizia di fino comprendono: la rimozione del calcare e delle tracce di sapone da soffioni della doccia, rubinetti, piastrelle, box doccia, lavandini, lavelli della cucina etc; pulizia accurata dello sporco che si accumula dietro gli elettrodomestici, quali forno, lavatrice, frigorifero etc; spolveratura minuziosa e rimozione della polvere in ogni angolo, compresi gli intarsi dei mobili, i battiscopa e le porte delle varie stanze; lavaggio delle finestre e delle porte interne; pulizia di infissi e persiane; pulizia di lampadari e quadri; rimozione della polvere su tappeti, divani e poltrone. In buona sostanza, il servizio di fino è molto più scrupoloso rispetto a quello che ottieni con pulizia ordinaria . La pulizia di fino non è alla portata di tutti, in quanto implica una certa esperienza, oltre all’utilizzo di prodotti e attrezzature all’avanguardia. Diversamente è alto il rischio di danneggiare i mobili e le superfici o di fornire un servizio di scarsa qualità. A questo riguardo, in molti casi potrebbe essere necessario eseguire pulizie con generatori di vapore professionali, lavapavimenti, lavasciuga, scale, tergivetri o effettuare il lavaggio in altezza con l’ausilio di ponteggi mobili. Di che tipo di pulizia hai bisogno? La scelta fra pulizia ordinaria e pulizia di fino è molto importante, perché questi due servizi comportano interventi molto diversi fra loro: di routine nel primo caso e maggiormente approfonditi nel secondo. La pulizia ordinaria in genere ha un prezzo molto più basso rispetto a quella di fino, ma non è indicata per appartamenti particolarmente sporchi, trascurati o in seguito ad un trasloco. La pulizia di fino richiede tempi maggiori rispetto quella ordinaria, ma ti offre il vantaggio di avere una casa pulita e igienizzata a lungo . Prima di richiedere un servizio di pulizia professionale dovresti valutare le condizioni in cui si trova il tuo immobile, sia questo residenziale o commerciale. Potresti, ad esempio, iniziare con una pulizia di fino per poi programmare i vari interventi di routine in base alle necessità del caso e compatibilmente con le tue esigenze. Buona idea è quella di farti supportare da professionisti del settore per stabilire quale possa essere l’opzione più adatta al tuo caso. In questo modo potrai assicurarti il massimo livello di pulizia che desideri e di cui hai bisogno, quindi un immobile sempre splendente. Pulizia ordinaria e di fino professionale Trovare il tempo e la forza di fare le pulizie ordinarie è spesso complicato, specie quando si lavora tutta la settimana e le incombenze da fare sono numerose. La questione si complica nel caso delle pulizie di fino che richiedono maggiore impegno e tanta energia. Bisogna anche considerare che sia le pulizie ordinarie che quelle profonde implicano non soltanto un’elevata competenza, ma anche l’uso di detergenti e attrezzature appositi per garantire risultati soddisfacenti, e per non danneggiare o compromettere gli ambienti. Grazie all’aiuto di professionisti potrai vivere i tuoi spazi al meglio senza doverti preoccupare di nulla. Noi di RB , con sede a Mariano Comense, ma disponibili su tutta la provincia di Como, Milano e Monza Brianza, siamo un punto di riferimento costante al quale potrai rivolgerti per interventi di pulizia ordinari , quotidiani, settimanali e di fino. Potrai programmare il servizio in base alla tue necessità e contare sempre su mani esperte. Le pulizie infatti verranno eseguite in tempi rapidi e con l’utilizzo di detergenti senza fosfati, alcalini e allergeni.

25 novembre 2025
I tuoi pavimenti vengono messi ogni giorno a dura prova e il continuo calpestio li ha resi opachi e pieni di striature? Grazie alla cera puoi lucidarli e farli tornare come nuovi! Certo, far lucidare il pavimento da professionisti è sempre la soluzione migliore, ma seguendo alcune accortezze potrai ottenere anche tu buoni risultati. In questo articolo ti elenchiamo tutto quello che dovresti sapere sulla lucidatura , ma soprattutto 5 trucchi infallibili per un pavimento sempre splendente. L’importanza della lucidatura con la cera Molto usata dalle nostre nonne, la cera per pavimenti è un prodotto naturale che diffonde anche un gradevole profumo in casa. Ideale per esaltare l’estetica di tutti i pavimenti, anche quelli in legno, perché consente di nutrire in profondità, proteggendo da macchie o scolorimenti. Questa finitura preserva i pavimenti anche dall’usura in quanto rilascia una patina protettiva. Usando la cera gli ambienti sembreranno subito più puliti e splendenti. Se hai un’attività commerciale o un ufficio, lucidando i pavimenti offrirai la giusta accoglienza alla clientela, valorizzando allo stesso tempo l’immagine aziendale. Ricorda che la ceratura è un’operazione semplice da eseguire, a cui però occorre dedicare il tempo necessario. Tuttavia, dovrai considerare che i pavimenti non sono tutti uguali e richiedono un trattamento specifico. La prima cosa da fare, dunque, è verificare il materiale del tuo pavimento (marmo, gres, cotto, legno ecc) e preferire prodotti possibilmente non aggressivi e naturali. Prepara il tuo pavimento per una lucidatura impeccabile Dopo aver spazzato e lavato il pavimento, dovrai procurarti gli attrezzi giusti, un panno pulito e adatto per stendere la cera (si consiglia di utilizzare panni in microfibra, che non rilasciano residui e aloni). A questo punto prepara il pavimento eliminando sedie e altri oggetti che si trovano nell’ambiente. Nelle attività commerciali o uffici posiziona dei cartelli per informare la clientela ed evitare il passaggio nelle zone interessate. In genere è sempre meglio eseguire questa operazione durante i giorni di chiusura, perché non sarà possibile accedere negli spazi trattati per qualche ora. In certi casi potrebbe anche essere necessario rimuovere dal pavimento i residui di lucidante precedentemente usato e ricorrere a un decerante . Basta usare il prodotto seguendo le istruzioni riportate nella confezione e intervenire sulle aree interessate. Non dimenticare di pensare alla tua sicurezza ed esegui il trattamento in un’area ben ventilata, indossando una tuta protettiva, guanti e mascherina. Alcuni prodotti potrebbero rilasciare dei vapori dannosi per la salute ed è bene prediligere detergenti di origine vegetale e naturale. L’uso di una lavasciuga professionale potrebbe rivelarsi molto utile e semplificare questa operazione: le spazzole rotanti e provviste di dischi adeguati riescono a rimuovere in poco tempo tutta la cera vecchia. Altrimenti puoi sempre utilizzare una spugnetta, ma sempre facendo molta attenzione a non graffiare i rivestimenti. Rimossa completamente la cera , dovrai lavare il pavimento con lo straccio e fare più passate. Anche in questo caso la lavasciuga ti permette di velocizzare il procedimento, ma dovrai cambiare il disco e metterne uno nuovo e adeguato. La stesura della cera In commercio esistono diversi tipi di cera , sintetica o naturale, adatti per ogni genere di pavimento. Dunque accertati di comprare il prodotto giusto, leggi bene le istruzioni riportate sull’etichetta e usa le dosi consigliate. In genere la cera non deve essere diluita e potrai versarla in un secchio e passarla con un panno o uno straccio. Applica la cera su piccole sezioni, partendo da un’estremità della stanza all’altra. Fai ampie passate e cerca di stenderla in maniera omogenea. Considera i tempi di asciugatura ed eventualmente ripeti l’operazione se il risultato ottenuto non ti soddisfa. Alcuni prodotti riportano anche i consigli sul numero di passate da eseguire e altri richiedono una finale lucidatura con attrezzi professionali . Quando non li possiedi puoi svolgere questa operazione con un semplice panno di lana, ma potrebbe essere faticoso perché dovrai inginocchiarti. 5 trucchi per un pavimento lucido Adesso vediamo quali sono i 5 trucchetti da seguire per una lucidatura del pavimento impeccabile: 1 – Non strizzare troppo lo straccio Quando immergi lo straccio lo scopo è quello di inumidirlo con la cera, ma non deve essere troppo asciutto né gocciolante. In quest’ultimo caso rimedia strizzando lo straccio per evitare eccessivi depositi di cera. 2 – Attendi i tempi necessari Quando hai finito il trattamento è normale avere voglia di goderti il risultato, ma aspettando almeno sei ore, prima di passeggiare e di appoggiare gli oggetti, potrai ottenere un risultato più professionale e senza aloni. 3 – Esegui trattamenti periodici In base al tipo di pavimento dovrai intensificare il trattamento e ripetere la ceratura . I rivestimenti in ceramica, in pietra o in finto legno in genere, richiedono una lucidatura almeno ogni sei mesi, mentre il parquet può essere lucidato anche una volta all’anno. Tutto dipende anche dal continuo calpestio. 4 – Usa i prodotti giusti Alcuni commettono l’errore di togliere la vecchia cera non con un decerante specifico, ma con sostanze a base di ammoniaca o con candeggina. Queste soluzioni potrebbero opacizzare irrimediabilmente il tuo pavimento, oltre a rilasciare esalazioni dannose. 5 – Ravviva la lucidatura Almeno una volta al mese ravviva la lucidatura utilizzando un panno morbido o una scopa in lana, ma sempre dopo aver rimosso la polvere e lavato il pavimento. Ceratura professionale: a chi affidarsi? Lucidare il pavimento potrebbe rivelarsi un’operazione faticosa, specie se la superficie da trattare è ampia o se bisogna rimuovere gli strati della precedente cera. A tutto questo bisogna aggiungere che non è così semplice districarsi fra i vari prodotti e riuscire a trovare quelli giusti. Il rischio di acquistare cere non adeguate per il proprio pavimento è molto alto e questo potrebbe danneggiare definitivamente il pavimento. Per evitare perdite di tempo e denaro è sempre meglio rivolgersi a professionisti del settore. Noi di RB eseguiamo lucidature su ogni genere di pavimento, utilizzando solo tecniche e attrezzature all’avanguardia, oltre che prodotti che rispettano l’ambiente. Non dovrai preoccuparti di nulla, ma solo indicare le aree che intendi lucidare, per ottenere in poco tempo un pavimento splendente e come appena posato. Questo renderà la tua abitazione, il tuo ufficio o negozio più accogliente, aumentando anche il valore estetico. Noi di RB , attivi dal 2004 su Mariano Comense e su tutta la provincia di Como, Milano e Monza Brianza, sappiamo come far tornare lucido ogni pavimento. Il trattamento si rivela indispensabile non solo su rivestimenti datati, ma anche dopo una ristrutturazione e tutte le volte in cui si vuole migliorare il comfort abitativo.

25 novembre 2025
La pulizia del WC è fondamentale e soprattutto deve essere costante, poiché, essendo il sanitario maggiormente utilizzato, è uno dei luoghi più prolifici per l’insorgenza di agenti batterici. Ci sono diverse tecniche molto efficaci che puoi utilizzare per mantenere l’ igiene di questo sanitario, tutte molto semplici e facili da realizzare con prodotti acquistabili in ogni supermercato o realizzati in casa. Come pulire il WC: prodotti specifici La pulizia del WC può essere effettuata utilizzando prodotti specifici che contengono principi disinfettanti e sgrassanti: si applica il prodotto su tutta la superficie del WC, si lascia agire per circa dieci minuti e poi si risciacqua con acqua o semplicemente tirando lo sciacquone. Esistono, inoltre, soluzioni disinfettanti all’interno di confezioni con un apposito beccuccio, che servono per scrostare il WC sui bordi interni: basta applicare il prodotto inserendo il beccuccio per tutto il bordo inferiore, lasciare agire per circa un’ora e poi tirare lo sciacquone. Come pulire il WC: 3 modi naturali Non serve necessariamente acquistare detersivi per ottenere una perfetta igiene del proprio sanitario, esistono infatti molto rimedi fai-da-te altrettanto se non addirittura più efficaci. 1) ACETO E SALE per combattere le incrostazioni più persistenti basta semplicemente mischiare aceto e sale (le quantità dipendono dallo stato del WC), per poi far depositare la soluzione ottenuta per tutta la superficie del sanitario. È molto importante lasciar agire il tutto per almeno mezz’ora, e poi tirare lo sciacquone. A seconda dello stato del WC potrebbero essere necessaria più di una applicazione. 2) ACETO E LIMONE per disinfettare il WC anche in questo caso basta unire succo di limone all’aceto in una bottiglietta e cospargere il WC , con particolare attenzione alle parti più nascoste; per quanto riguarda la tazza, potresti aver bisogno di uno straccio per ottenere un risultato migliore. Se così fosse, metti un paio di guanti e utilizza lo straccio per strusciare energicamente nei punti della tazza, senza però aver tirato prima lo sciacquone. L’aceto infatti non deve essere stato rimosso. 3) ACETO E BICARBONATO per scrostare alla perfezione il WC prendi una bottiglia di aceto bianco di vino e svuotala all’interno del WC , soprattutto sui bordi inferiori e nelle parti maggiormente incrostati; rovescia all’interno del sanitario mezza confezione (circa 250 grammi) di bicarbonato di sodio; lascia agire i due prodotti insieme, poi sciacqua il tutto con un po’ di acqua bollente (meglio se portata prima ad ebollizione) e infine tira lo sciacquone. Come sbiancare il WC: prodotti specifici Anche per quanto riguarda lo sbiancamento del WC esistono prodotti specifici che possono essere acquistati al supermercato. Si tratta soprattutto di detersivi a base di varechina, arricchiti da una molecola sbiancante, che basta lasciare agire sulla superficie del WC e poi risciacquare. Anche l’ acido muriatico garantisce una duplice azione sia di pulizia che si sbiancamento delle pareti del sanitario: non devi fare altro che diluirne una dose con un po’ d’acqua e lasciarlo agire per circa mezz’ora. Puoi optare anche per della candeggina pura, ricorda però di indossare dei guanti e di tenere protetti gli occhi: applicane circa mezzo bicchiere all’interno del WC , assicurandoti di indirizzare il prodotto su tutte le pareti. Puoi utilizzare una spugna per rimuovere gli aloni più resistenti, come quelli che si formano ad esempio sulla tazza. Come sbiancare il WC: ecco 2 alternative naturali Se invece preferisci optare per rimedi naturali , ancora una volta ti servirà del bicarbonato di sodio: per sbiancare non serve aggiungere nient’altro, basta solo versare mezza confezione di bicarbonato su tutta la superficie del WC e lasciare agire per diverse ore. Per un risultato migliore prendi uno straccio e strofina con forza sulle parti più macchiate, prima di tirare lo sciacquone. Altra combinazione ottimale per far tornare a splendere il tuo WC è acido citrico e borace : devi mischiare circa due bicchieri di borace e uno di succo di limone ottenendo così una soluzione non troppo liquida, che dovrà essere applicata su tutta la superficie del WC . Anche in questo caso dovrai lasciar agire per un’ora circa e poi risciacquare passando uno straccio e poi acqua bollente Pulizia WC e sbiancamento: ecco qualche consiglio Essendo un sanitario utilizzato tutti i giorni, più volte al giorno, il vero segreto per mantenere costante la pulizia del WC è curarlo più spesso possibile. Almeno una volta nell’arco della giornata puoi ad esempio passarci semplicemente dell’acido citrico sui bordi, oppure un disinfettante acquistato al supermercato, senza perdere troppo tempo. Questa operazione, che non richiede grandi sforzi, è fondamentale per prevenire le incrostazioni e gli aloni. Poi, una volta a settimana, puoi dedicare un po’ di tempo alla pulizia più accurata con uno dei metodi indicati: in questo modo risparmierai molto tempo e otterrai risultati di gran lunga migliori, perché le macchie e le incrostazioni saranno molto meno radicate. Lo sappiamo, è una delle faccende più noiose e antipatiche da fare in casa… E se potessi scaricare questo tipo di pulizie a qualcuno, trovando il giusto compromesso tra qualità del servizio e prezzo? Con il servizio Colf di RB avrai a tua disposizione un professionista che si prenderà cura della pulizia della tua casa… In modo che tu non possa rinunciare al tuo meritato riposo dopo una giornata o una settimana di lavoro! Scopri tutti i servizi RB visitando il nostro sito https://www.rbservizi.net/ .

25 novembre 2025
Ti sei sempre chiesto qual è la differenza tra pulizie civili e pulizie industriali ? E non sai scegliere la migliore per le tue esigenze? Questi due servizi non sono così diversi, infatti riguardano entrambi la pulizia approfondita di luoghi industriali o di edifici residenziali. Le pulizie civili riguardano luoghi che non necessitano igienizzazioni o trattamenti particolarmente intensi, al contrario, le pulizie industriali hanno bisogno maggiormente di esperti e professionisti, in quanto nel comparto aziendale le pulizie possono essere molto varie in base al settore di appartenenza. Vediamo nello specifico cosa distingue le pulizie civili da quelle industriali e come scegliere l’una o l’altra. Cosa sono le pulizie civili Le pulizie civili riguardano ambienti ad uso residenziale, come condomini, mense, uffici, appartamenti, aziende, istituti pubblici e negozi. Questi luoghi hanno alti standard di igiene da rispettare, visto il grande passaggio di persone, e necessitano di pulizie adeguate, professionali e periodiche. Quali sono i vantaggi delle pulizie civili? Vivere in un’abitazione igienizzata e pulita è fondamentale anche per evitare problemi di salute derivanti dalla presenza di acari e batteri. Nel caso di negozi e uffici invece, un ambiente pulito diventa fondamentale anche per la propria immagine e per la sicurezza di clienti e collaboratori. Innanzitutto, un ambiente pulito fornisce una buona impressione ai clienti, i quali rimarranno piacevolmente sorpresi di entrare in un luogo profumato e pulito. Anche i tuoi dipendenti saranno più motivati, perché lavoreranno in un luogo igienico , ordinato e la loro produttività aumenterà sicuramente. L’igiene è importante anche per evitare la trasmissione di virus e batteri tra clienti e lavoratori. Per questi motivi, un’ impresa di pulizie professionale come RB è un partner indispensabile per un’azienda di successo, un negozio piacevole da visitare e una casa amabile. Cosa sono le pulizie industriali Queste pulizie riguardano il comparto industriale, quindi pulizie di capannoni, stabilimenti, alberghi, ospedali, ma anche mezzi di trasporto, piazze o strade pubbliche. Negli ambienti industriali si devono coniugare le disponibilità dell’azienda, in base a orari di lavoro e di apertura, con quelle dell’impresa di pulizie. Poi, si tratta di luoghi molto diversi tra loro, alcuni dei quali esigono macchinari e prodotti specifici , nonché competenze avanzate da parte del personale che effettua le pulizie. Quali sono i vantaggi delle pulizie industriali? Un luogo pulito è un biglietto da visita essenziale e un ottimo modo per fare bella figura, soprattutto se parliamo di luoghi come alberghi, palestre e così via. Per quanto riguarda gli ambienti industriali la pulizia è fondamentale per assicurare la sicurezza e il benessere dei lavoratori, che possono essere sottoposti a scorie di lavorazione pericolose, esalazioni e odori dannosi per la salute. Oltre a tutelare i tuoi lavoratori, una pulizia adeguata aumenterà il loro comfort e, lavorando con maggiore soddisfazione, saranno più efficienti durante il turno di lavoro. Come nel caso degli uffici, mantenere capannoni e stabilimenti puliti contribuisce a formare un’immagine prestigiosa agli occhi di fornitori e interessati che visiteranno i tuoi ambienti e che valuteranno positivamente l’igiene e le condizioni di benessere in cui versano i tuoi collaboratori. Anche i macchinari hanno bisogno di pulizie specifiche, che solo imprese professionali come RB possono fornirti, in quanto altrimenti potresti rischiare di dover ricorrere spesso alla manutenzione o, peggio ancora, alla loro sostituzione. A chi affidarsi per pulizie civili e industriali Ti sarai sicuramente reso conto che le pulizie in generale, ma più che mai quelle industriali, sono un lavoro delicato, perché si utilizzano agenti chimici, prodotti specifici e macchinari all’avanguardia che necessitano di personale formato. Per questo è necessario affidarsi a chi lavora nel settore delle pulizie da anni, proprio come noi di RB , molto conosciuti nelle provincie di Milano, Como e Monza e Brianza per la qualità dei servizi che offriamo e per la professionalità e l’impegno che mettiamo nel nostro lavoro. Se stai cercando qualcuno a cui affidare le pulizie dei tuoi stabilimenti industriali, del tuo negozio o ufficio, ma anche del tuo appartamento o di un condominio, i molteplici servizi RB saranno sicuramente in grado di soddisfare tutte le tue esigenze. Le nostre pulizie saranno effettuate da personale competente, con macchinari all’avanguardia e prodotti senza fosfati, alcalini e allergeni, con il massimo rispetto per l’ambiente circostante, così da preservare anche la salute di chi visita gli ambienti che vuoi far pulire, mantenendo alti standard di igiene e pulizia. Scopri tutti i servizi RB visitando il nostro sito https://www.rbservizi.net/ .

25 novembre 2025
Quando si parla di pulizia di un qualsiasi edificio bisogna anche considerare non solo la zona interna, ma anche la pulizia dei muri esterni . In genere, questo intervento viene eseguito da imprese specializzate, in grado di garantire risultati con tecniche professionali e all’avanguardia. Non bisogna, però, dimenticare che la pulizia professionale si basa sempre sull’uso di prodotti che rispettano l’ambiente circostante. Fondamentale, quindi, è anche l’utilizzo della giusta attrezzatura, nonché di detergenti che siano privi di fosfati, alcalini e allergeni. Pulizia dei muri esterni: in cosa consiste? I muri esterni di un ogni immobile residenziale o commerciale sono inevitabilmente soggetti a sporcarsi nel corso del tempo, specialmente a causa dello smog e delle condizioni climatiche. Una casa, un ufficio, negozio o altro locale commerciale, anche se di recente costruzione e realizzato con finiture di pregio, quando presenta pareti esterne sporche appare immediatamente obsoleto e trascurato. Ecco che la pulizia dei muri esterni si rivela un genere di intervento da non trascurare e che bisogna compiere con una certa cadenza periodica, non solo per rimuovere quello sgradevole grigiore, ma anche per restituire al proprio edificio un aspetto fresco e curato. Del resto ogni cliente è più invogliato a entrare in un locale ben pulito… Sia dentro che fuori! Nello specifico, pulire i muri esterni significa anche eliminare le macchie di umidità, provocate dallo smog, dall’acqua, dalla muffa e da altre condizioni ambientali. Grazie a questo trattamento si riesce a preservare il colore originario della facciata e quindi a ritardarne la corrosione. Come è facile immaginare la frequenza della pulizia dipende dai fattori atmosferici, dalla vicinanza al mare oppure dal fatto che l’edificio sia ubicato in una zona ad alto tasso di inquinamento e trafficata della città. Importante, quindi, eseguire questi interventi di pulizia durante il periodo primaverile, nello specifico durante giornate soleggiate, quando la temperatura si mantiene fra i 18° e i 20° C, così da ottenere una rapida asciugatura. In cosa consiste la pulizia dei muri esterni? Prima di cominciare questo lungo intervento è necessaria una preparazione iniziale : in certi casi potrebbe essere necessario anche coprire con il nastro carta le prese esterne, l’unità dell’antifurto, foderare adeguatamente le telecamere di sorveglianza e ogni altro dispositivo elettrico e cavo situato sulla parete. Successivamente, prima di trattare l’intera parete con il tubo d’irrigazione o l’idropulitrice , occorre individuare le macchie e gli aloni più evidenti in modo da trattarle con una spazzola a setole dure e l’apposito detergente. A questo punto si passa al lavaggio della parete, senza trascurare il risciacquo, specie quando vengono utilizzati i detergenti. Questo per evitare che i ristagni di prodotto danneggino o corrodano la parete esterna trattata. Perché scegliere una pulizia dei muri esterni professionale? Come hai potuto vedere, la pulizia dei muri esterni richieda molta esperienza, olio di gomito oltre che l’uso di attrezzi specifici e detersivi professionali. I risultati che si ottengono da una pulizia fai da te molto spesso non soddisfano le aspettative a causa di tecniche sbagliate o di detergenti aggressivi che danneggiano i rivestimenti esterni. L’intervento di professionisti del settore si rivela quanto mai indispensabile per una pulizia dei muri esterni davvero impeccabile, specialmente quando i rivestimenti sono delicati o richiedono particolari attenzioni. Perché eseguire una pulizia dei muri esterni fai da te con il rischio di non ottenere i risultati sperati? O, ancor peggio, di provocare danni e aumentare la visibilità delle macchie? Noi di RB, impresa di pulizie professionali di Mariano Comense, ci occupiamo di interventi di pulizia dei muri esterni , che eseguiamo con personale altamente qualificato, tecniche di ultima generazione e prodotti a basso impatto ambientale. Scopri tutti i servizi RB visitando il nostro sito https://www.rbservizi.net/ .

25 novembre 2025
Eliminare la polvere in casa è sicuramente una delle attività più ricorrenti e anche fastidiose, alla quale non è possibile sottrarsi se si vuole vivere in un ambiente salubre e sicuro. Spolverare richiede molto tempo ed energia , specie quando fra le mura domestiche sono presenti tanti mobili e complementi d’arredo. La questione si complica nel momento in cui occorre togliere la polvere depositata sui piccoli oggetti o che si annida negli angoli più difficili da raggiungere. In tema di polvere esistono tanti falsi miti e non mancano dubbi. Molti, ad esempio, si domandano se un termosifone che presenta un velo grigio di particelle in superficie possa consumare di più. Ecco allora le risposte ai 10 miti che riguardano la faccenda domestica più detestata di sempre: spolverare! 1. La polvere che si forma in casa proviene dall’universo? Vero, in parte La risposta a questa domanda non è così scontata come si potrebbe pensare. Infatti, i test scientifici hanno dimostrato che la polvere presente in casa contiene resti di meteoriti e persino sabbia del deserto del Sahara . Questo dipende dai flussi d’aria, che sono in grado di trasportare le minuscole particelle anche a migliaia di chilometri. In tutti i casi, è bene sapere che buona parte di quel fastidioso velo grigio che ricopre mobili ed oggetti è composto da cellule morte e fibre tessili. 2. Aprendo le finestre entra più polvere in casa? Assolutamente Vero! Ventilare i propri ambienti domestici e lavorativi è sicuramente un buon sistema per rendere gli spazi più salubri, ma questo comporta anche l’inevitabile svantaggio di fare entrare polvere che si deposita sull’arredamento. Una volta aperte le finestre, anche per pochi minuti in modo da ossigenare adeguatamente l’immobile, sarà quindi necessario procedere ad una veloce pulizia per eliminare lo sporco nelle stanze. 3. Le tende accumulano più polvere dei mobili? Falso Chi abita in zone molto trafficate potrà facilmente notare che le tende appena pulite, soprattutto di colore chiaro, tendono a sporcarsi in fretta e a diventare grigie. In realtà, le tende non accumulano tanta polvere quanto le apparecchiature elettroniche : televisori, impianti stereo, computer e altri dispositivi presenti oramai in casa rimangono connessi all’elettricità tutto il giorno e attraggono le particelle che restano sospese nell’aria. Ovviare al problema diventa più semplice pulendo questi elettrodomestici con spray antistatici, che formano uno strato protettivo sulle superfici in grado di rallentare la formazione della polvere . 4. Usare un panno umido aiuta a contrastare la polvere? Falso Esiste una diffusa convinzione secondo la quale pulendo con uno straccio umido è possibile raccogliere maggiore polvere e diminuirne la formazione. Questo però non è vero, perché il panno umido finisce solo per spargere e attaccare la polvere raccolta sulla superficie. Meglio, quindi, usare strofinacci puliti in microfibra o in cotone per catturare ed imprigionare le particelle , in modo che non possano depositarsi sugli altri mobili e diffondersi nella stanza. 5. La presenza di persona in casa aumenta la polvere? Vero Siamo proprio noi ad incrementare il quantitativo di polvere negli spazi , ecco perché in linea generale ambienti abitati da nuclei familiari numerosi andrebbero puliti con maggior frequenza. Quando ad esempio due persone camminano sopra un tappeto riescono a muovere due milligrammi di polvere. Usando un’aspirapolvere con il filtro sporco la polvere viene ulteriormente mossa nella stanza. Sarà importante, pertanto, non solo svuotare il contenitore o cambiare il sacchetto dell’aspirapolvere, ma anche pulire adeguatamente il sistema di filtrazione lavando i componenti quando possibile. 6. La polvere è dannosa per la salute? Vero La risposta alla domanda richiede una precisazione. Il danno per la salute non è la polvere, ma gli acari in essa contenuti . Secondo le ricerche 10mila acari riescono a vivere in un solo milligrammo di polvere . Le feci di questi organismi possono scatenare reazioni allergiche e generare tutta una serie di patologie respiratorie più o meno gravi. Meglio, quindi, scegliere tessili per la casa, come cuscini, materassi e coperte che siano facili da pulire in lavatrice anche ad alte temperature. 7. Spolverare una volta a settimana può bastare? Vero e Falso In alcune situazioni spolverare una volta a settimana potrebbe bastare, considerando che in media la polvere che si deposita giornalmente in casa equivale a 6 milligrammi per metro quadrato. Tuttavia, in appartamenti esposti al traffico cittadino, molto frequentanti e in cui le finestre vengono aperte per diverso tempo al giorno sono necessari interventi di pulizia più ricorrenti e mirati . L’uso della giusta attrezzatura e di detergenti professionali può aiutare a mantenere gli spazi puliti per più tempo. 8. La polvere ha una sua utilità? Vero Chi pensa che la polvere sia inutile si sbaglia di grosso . Infatti, nella polvere si trovano pollini che contribuiscono alla nascita di nuove piante e fiori. In mancanza di polvere non si formerebbero nemmeno le nuvole, quindi verrebbero meno le precipitazioni e la vita. 9. Un calorifero ricoperto di polvere scalda di meno? Vero In alcuni casi la polvere può rendere l’appartamento persino meno efficiente. L’alone grigio che ad esempio si deposita sui termosifoni influisce sulla dispersione del calore , facendo aumentare i costi della bolletta fino al 30%. Ecco, dunque, un’altra buona ragione per non lasciare mai i radiatori sporchi , che andranno igienizzati soprattutto prima dell’arrivo dell’inverno e durante i cambi di stagione. Mettendo un panno umido a ridosso del radiatore e soffiando con un asciugacapelli sarà più semplice catturare le particelle di sporco che si annidano nei punti complicati da raggiungere. 10. Le piante d’appartamento generano polvere? Falso Molti rinunciano al piacere di tenere le piante in casa perché pensano che ciò aumenterà la polvere nella stanza. Quando osserviamo una pianta da appartamento è normale notare particelle sulle foglie, ma questo non vuol dire che sia la stessa pianta a generare polvere . La ragione sarebbe da ricercare nell’umidità che si lega con piccole molecole di acqua, ciò rende la polvere pesante, tanto da ricoprire il fogliame. Le piante si possono spolverare con cadenza settimanale, con un piumino o un panno, in modo da riportarle al verde brillante. Falsi miti sulla polvere sfatati e pulizie professionali Grazie a questo articolo ci auguriamo di aver chiarito molte questioni che ruotano intorno alla polvere presente in ogni ambiente , ma che è possibile contrastare senza tanta fatica adottando attrezzature all’avanguardia e detersivi sicuri per l’uomo e l’ambiente. Noi di RB ci occupiamo di pulizie professionali in contesti non solo residenziali, ma anche commerciali. Impieghiamo detergenti che non contengono sostanze dannose, quali allergeni, fosfati e alcalini. Inoltre ci avvaliamo solo di personale altamente qualificato per garantire stanze senza polvere, profumate, igienizzate, brillanti e risultati a regola d’arte. Stai cercando un servizio di pulizia che ti dia risultati impeccabili, in breve tempo e al giusto prezzo? Scopri subito i nostri servizi RB visitando il nostro sito https://www.rbservizi.net/ .



